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Boys Arnara 1998

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Interests:
Nato nel 1998,
da un'idea di Dino (il cinese) e Roberto (animale romantico), il gruppo vede la sua prima apparizione nel derby con Torrice...presentando il primo striscione recante la scritta Boys, in stile american baseball.
chiss' nenè calcio....è pallon'!

MURO...LASCIATE QUI IL VOSTRO PENSIERO!

B.A.1998

<BOYS ARNARA 1998>

dal 1998 mentalità ultras...ci vediamo nella mischia...
June 27

27 GIUGNO

I Boys 1998 comunicano che riprenderanno l' attività nella stagione 2007/08...
 
OLTRE LA CATEGORIA, A TESTA ALTA!
April 14

post catania (con citazione dai BOIXOS Terracina)

 

Parlate di ultras ma non sapete chi siamo...parlate di ultras ma non ci conoscete...

Esserci, esserci, esserci... è fondamentale solo esserci. E’ la passione per il calcio. Non conta tutto il resto... ricordare a memoria il nome di ogni calciatore, comprarsi la maglia del club, librarsi in ardite e colorite discussioni da bar sul valore della squadra, sui tatticismi del mister, l'operato della dirigenza: comportarsi come fa il tifoso, lo sportivo, l'appassionato... A noi non interessa ciò che pensa il giornalista, il mezzo busto aguzzino del tg, ne tanto meno il pensiero dell'opinionista nel salotto buono delle tv nazionali. Il vero spettacolo nel calcio odierno siamo noi: l’unica cosa, che a suo modo, resta pura, incontaminata dai soldi, dai manager, dalla corruzione di un sistema che da troppo infetta la nostra passione.

Siamo fieri di noi stessi, delle nostre tradizioni, dei valori che ci portiamo dietro ovunque andiamo: e non ridete quando parliamo di valori…non scambiateci per animali senza coscienza…gli stronzi li trovi ovunque, curve comprese. Quello per cui pseudo-ultras sono saliti alla ribalta con i recenti fatti di cronaca nera, hanno a che fare poco o nulla con ciò che il vero ultras rappresenta. Siamo i primi a non tollerare chi specula sul nostro nome, utilizzando le curve per i loro sporchi comodi.. per spacciare, sfogare le proprie frustrazioni, fare del nostro "tempio", un semplice luogo di ulteriore sciacallaggio a quello che una volta era il gioco più bello del mondo.

Il nostro operato, la nostra filosofia è un qualcosa di totalmente diverso: l'intento principe e guida di ogni vero ultras è onorare ideali di fedeltà ed amore che stanno ormai scomparendo; di attaccamento alle proprie origini, ai propri colori….senza disprezzare quelli altrui.La nostra è un estremizzazione della goliardia allo stato primordiale: perché è vero, spesso cerchiamo lo scontro con i "nemici-avversari", ma mai esasperandolo come purtroppo spesso accade a causa di intollerabili provocazioni e abusi di potere da parte di coloro che dovrebbero essere i "tutori dell'ordine".Rispettandoli sempre e comunque…perchè loro come noi, hanno in comune la stessa nostra passione viscerale.

E contro nemici comuni, il vero male del calcio, spinti solo dall’avidità di potere e successo, ci si sente coeso anche col più acerrimo rivale…poiché anch’egli combatte per ideali affini i tuoi. Ed è questo reciproco rispetto, insito in ogni vero ultras che viene definito “mentalità”.
E allora dove rinasce la Mentalità? Rinasce su tanti bellissimi striscioni di solidarietà dedicati anche ai nemici più odiati o alle vittime di catastrofi e morti inopinate, nelle iniziative sociali, nel cercare, se necessario e inevitabile, lo scontro in maniera leale, nel fare fronte comune contro la repressione pressappochista e pregiudiziale, nel combattere il caroprezzi e le paytv, nel rispetto per l'avversario, nel diritto allo sfottò greve, impietoso, volgare ma nei limiti della decenza umana. Nell'evitare di farsi strumentalizzare dalle società calcistiche, nel sostenere squadre di mediocri predatori solo per l'orgoglio della maglia che indossano, nel riuscire a cantare anche se stai perdendo tre a zero, nel comprendere e far comprendere che in curva si va per tifare, incondizionatamente, non a sfilare in passerella ne tanto meno a raccogliere denari e voti.

Rinasce nella coscienza collettiva di un movimento che messo all'indice dalla società dello spettacolo che lo ha generato, sente il bisogno di avere una sua dignità mediatica e si confedera fra ultras avversari, uniti però dall'intento comune di lottare democraticamente contro i mali del calcio moderno: caro prezzi, paytv, repressione indiscriminata che colpisce ultras onesti come fossero delinquenti comuni.
Vogliono trasformarci in tante statuine sedute in poltrona, con le pantofole ai piedi, davanti alla tv…per loro è più conveniente. Gli spalti dello stadio possono restare anche vuoti…

Ma non ci piegheranno mai a questo…perché sappiamo di essere l’anima del calcio, che vale non meno del più strapagato dei calciatori.

Siete mai stati in uno stadio vuoto?

Non c'è niente di più desolato e deprimente…ogni tuo passo rimbomba tra fredde gradinate di cemento…il silenzio è assordante…il manto erboso sembra meno verde….così piatto…è come trovarsi di fronte ad un mare senza onde.

Ma mai e poi mai gli daremo questa soddisfazione.Non posso fare a meno dell’odore dei fumogeni, del sudore nella mia sciarpa, dei colori della mia bandiera… cantare e saltare all’unisono, supportare i tuoi anche nel momento più difficile…sentirsi partecipi di un qualcosa di indescrivibile a parole ma che accade lì, davanti i tuoi occhi. La terra che trema sotto i piedi, mille facce che non hai mai visto ma è come se conoscessi da una vita,perché anche loro, come te, sanno di essere fortunate a trovarsi li in quel momento…e non lo cambierebbero per nulla al mondo.

Eppure questo non lo capirete mai...non lo capirà nessuno che non l'abbia provato almeno una volta. Continueremo a trovarci il dito puntato contro da parte di politici, giornalisti...da parte dell'opinione pubblica telecomandata da un'informazione corrotta e becera, che strumentalizza come in questo caso la morte di un uomo, per coprire il vero problema del calcio moderno. Dopo questi fatti sono sicuro che lo scandalo dei campionati assegnati e organizzati a tavolino da una masnada di imprenditori il cui unico volere è quello di guadagnare sempre più, non farà più notizia,finirà nel dimenticatoio. Come continueranno ad essere ignorate le nostre morti, i torti da noi subiti, che nonostante la loro gravità, sono stati magicamente taciuti dai "media". E così resterà impunito l'omicida di Julien, ultras parigino ucciso da un poliziotto con un proiettile in pieno petto. Non pagheranno neanche i poliziotti che per sedare una fantomatica "rissa" a Verona hanno ridotto Paolo, tifoso bresciano, su un letto di ospedale in coma per sette mesi. Non pagheranno le forze dell'ordine che hanno sequestrato e seviziato i tifosi livornesi per un giorno intero trattenendoli in questura per impedir loro di raggiungere l'Olimpico di Roma. Non avranno giustizia tutti gli ultras malmenati, caricati, trattati da criminali senza motivo alcuno, da coloro che dovrebbero invece tutelare i diritti di qualsiasi cittadino...perchè l'ultras non viene trattato come tale. Resteranno gli abusi, e anzi... a quanto pare aumenteranno. E continueremo ad essere noi il vero male del calcio...il torto.

Noi, gli autori di spettacolari scenografie, migrazioni di massa dietro ai propri portacolori. Noi che viviamo sette giorni su sette per un'ideale, che al di là del risultato ci siamo sempre e comunque, in ogni categoria. Noi che raccogliamo fondi per iniziative nel sociale, per ospedali, per i meno fortunati, per le vittime di catastrofi naturali. Noi che portiamo nel mondo le tradizioni e i valori dei nostri luoghi d'origine.

"Succede ogni maledetta domenica, ogni maledetta volta che indossiamo una sciarpa, saliamo su un pullman, sventoliamo una bandiera, urliamo un coro, gioiamo per un gol, piangiamo per una sconfitta… Ce li troviamo di fronte con il dito puntato, con lo sguardo disgustato di chi si trova dinanzi a della feccia, con la frase di circostanza sempre pronta che ci ricorda che siamo dei disadattati, dei teppistelli, dei repressi…
Ogni maledetta domenica!
Ed allora non ci rimane che sedere dalla parte del torto consapevoli che la ragione è sempre dalla parte opposta alla nostra. Lo sappiamo e comunque lo facciamo.
Lo sanno i nostri genitori, lo sanno le nostre fidanzate, lo sanno i nostri amici, lo sanno i nostri capi…NOI SIAMO IL TORTO!
Se questo deve servire a farli sentire tranquilli, a non pensare a quali siano i mali della nostra società, a non vedere il degrado sociale e ambientale che ci circonda; se questo serve loro a pulire le loro ignobili coscienze…bene, si accomodino pure, siamo lieti di essere noi la parte sbagliata.
Ma che non ci chiedano spiegazioni, non ci chiedano perché lo facciamo, non ci chiedano perché rinunciamo ai sospirati riposi, alle tediose domeniche sulla poltrona, alle lasagne fumanti, al circo televisivo. Non ce lo chiedano perché non avranno risposta!
Non ci importa di dare alcuna spiegazione perché non c’è nulla da spiegare, nulla che possa essere inteso dalle loro menti ottuse, rimbambite dall’indottrinamento televisivo, accademico e politico. Non potranno mai capire e noi non glielo spiegheremo.
Quello che proviamo noi quel maledetto giorno non si legge in alcun giornale, non è trasmesso da nessun canale televisivo, nessun reality sarà mai abbastanza vero per poterlo rappresentare, nessun cantante famoso troverà mai le parole per descriverlo, nessun poeta ha una rima per esaltarlo. Quello che proviamo è nostro e solo a noi appartiene.
NOI SIAMO IL TORTO!
Il nostro torto è essere amici e soprattutto compagni di avventura, il nostro torto è amare qualcosa che non ci contraccambia, il nostro torto è condividere, il nostro torto è creare, il nostro torto è opporci, il nostro torto è urlarlo, il nostro torto è fare qualcosa senza un tornaconto, il nostro torto è provare a vivere…e questo per la nostra società è un’onta indelebile! Il nostro torto è essere partecipi di qualcosa di indescrivibile...di poter far gol anche senza scendere su quel prato.
Ci avete lasciato solo quella parte libera e noi ce la siamo presa.
BEN VENGA IL TORTO SE LA RAGIONE SONO LORO! "    citazione dal bel pezzo "Ogni Maledetta Domenica" preso dal sito dei Boixos Terracina! grazie modernì;)

La domenica tornerò sempre a casa senza un filo di voce, con i palmi indolenziti ed arrossati per i battimani, stanco…indebolito…forse anche deluso per la sconfitta…ma la gioia di essere stato su quelli spalti, mi ripaga di tutto!

In ogni categoria…ogni stadio…anche il più piccolo…solo chi l’ha provato può capire.

liberi?

 

Costituzione della Repubblica Italiana
PARTE I - DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI (art. 21)

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione
ABROGATO!

...ma tranquilli...solo per gli stadi.Solo Per quel milioncino di persone che affolla le curve d'Italia, e che nonostante regolare atto di nascita, residenza, domicilio, identificazione, e tutta la santissima...NON è UN NORMALE CITTADINO!!!facinoroso, farabutto,teppista,emarginato,socialmente disagiato.Fatto sta che dal 30 marzo vietato introdurre bandiere e striscioni non autorizzati, fischietti, megafoni e qualsivoglia mezzo atto a produrre rumore. "Bandiere e striscioni" saranno considerati autorizzati solo se approvati preventivamente dalla società (7 giorni prima della gara), dal Gos (Gruppo operativo sicurezza) o dal Questore per gli stadi al di sotto delle 7.500 unità. Autorizzati se non offensivi. Autorizzati se lunghi non oltre il metro e mezzo. Autorizzati se fatti di materiale ignifugo.
I famosi e tragici fatti di febbraio (avvenuti al di fuori di uno stadio che usufruiva, come la maggior parte degli impianti italiani, di continue autorizzazioni a giocare in quanto NON A NORMA DI LEGGE) dà il via a disposizioni assurde e incomprensibili per il fine con cui ci vengono presentate.
E' in gioco la libertà non degli ultras, non del tifoso pacifico, non del tifoso distratto. Ma di tutti. Tu che leggi, che sia tu ultras, tifoso o semplice appassionato, sappi che se sei dentro uno stadio ti è negata la libertà di espressione...e non solo. 

Lo scopo è smantellare i gruppi organizzati, tutti indistintamente.
Ricordiamo che gli striscioni violenti e razzisti erano già vietati negli stadi. Nulla è stato aggiunto se non il resto che hai letto. Striscioni non oltre il metro e mezzo, cioè per forza di cose impossibili da leggere a distanza a meno chè non si espongano in un campetto d'oratorio.
Bandiere e striscioni solo autorizzati, vale a dire assoluto controllo su tutto, compresa ironia (a discrezione dell'esaminatore), compresa libertà di critica (sempre a discrezione dell'esaminatore).

Ulteriori provvedimenti speciali per lo stadio quando le leggi ad hoc già esistevano (con tutte le loro estreme limitazioni). Andavano semplicemente applicate. Invece sono state PROROGATE. Ora il colpevole SEI TU.
Non puoi parlare, non puoi gridare, non puoi colorare il tuo stadio, non puoi criticare. In altre parole sei MORTO. In altre parole si esalta l'apparenza.
In altre parole, assistiamo ancora una volta al tentativo di annullamento di qualsiasi espressione di dissenso, che invece di essere studiata, viene REPRESSA, quindi CRIMINALIZZATA.
Ma tu zitto. Sei un violento. E prima di entrare in uno stadio lavati le mani.

CHE FINE HA FATTO LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE COSTITUZIONALMENTE GARANTITA?

April 12

Sospensione attività.

é con grande, enorme rammarico che ci siamo visti costretti a prendere questa decisione.Dopo 9 lunghi e bellissimi anni di attività, con alti e bassi come è normale che sia, ma sempre e comunque con la più assoluta convinzione, il gruppo ha deciso di ripiegare almeno fino a fine stagione, quello striscione che ci ha accompagnato in ogni nostra avventura. Un  momento questo, che pensavamo non sarebbe mai giunto, men che meno quest'anno quando, nonostante i problemi societari della squadra, e la discesa nella più dilettantistica tra le categorie, siamo partiti cmq con i migliori propositi, a testa alta, con la caparbietà che da sempre ci ha contraddistinto e la convinzione più assoluta in quel che facevamo. Ma una serie di eventi totalmente inaspettati, ha inevitabilmente portato a maturare questa presa di posizione. I noti fatti di Catania e gli strascichi politico-giuridici, che si son portati dietro, con un attacco sconsiderato e totalmente anti-costituzionale, non solo al movimento ultras organizzato, ma anche e soprattutto alla libertà di ogni singolo cittadino, ha colpito il nostro gruppo così come tutti coloro in Italia  condividono i nostri stessi ideali. Ci ha colpito attraverso la repressione da parte delle ''autorità'', ma ci ha fatto male in un modo ancora più duro da digerire. Attraverso la macchinazione, il buratinaggio, e la strumentalizzazione dell'opinione pubblica, che ubriacata dalle stronzate raccontate dai media in questo periodo, si è messa contro di noi con una crudeltà e una meschinità figlie solo della più nera ignoranza.
Non puntiamo il dito contro nessuno, anche se sarebbe facile fare ogni singolo nome in un paese di 2500 abitanti. Non lo facciamo perchè non è nel nostro stile. Non lo facciamo perchè NOI non giudichiamo. Non lo facciamo perchè NOI abbiamo valori ed etica da onorare. Ma vogliamo cmq ribellarci a questo...nel modo più silenzioso e duro.
Dalla trasferta di Torrice del 28 febbraio, dopo 90 minuti di rumorosa protesta, i Boys 1998 non seguono più una squadra, che nonostante la maglia, e quei colori che ha mal onorato, non vedono più come un qualcosa di loro.
 
Con la speranza di poter riprendere ogni attività l'anno prossimo, con la speranza che qualche idiota con la testa montata dal successo professionale in terza categoria, torni sui propri passi, con la speranza che tutti capiscano quel che facciamo e perchè lo facciamo, i Boys salutano e ringraziano ogni persona ci sia stata vicina dal 98 ad oggi.
I gemellati di Ferentino in primis, a cui promettiamo cmq la nostra presenza presto nella città amaranto per una sana bevuta e un pò di brigantaggio ultras. Ai ragazzi di Frosinone, amici che tanto ci hanno insegnato. Al presidente, che anche lui sa quanto sia difficile avere contro tutto e tutti, quando si cerca di fare qualcosa di buono per un paese che altrimenti non offre assolutamente niente.
Vicini con il cuore a tutti gli ultras italiani, amici o rivali che siano, perchè mai come oggi, dobbiamo essere uniti contro chi vuol ridurre la nostra fede,la nostra passione, i nostri valori, ideali...il nostro credo in una mera questione di interessi economici e politici.
 
Siamo noi il calcio...non ci cancellerà mai nessuno. Dovrete ucciderci uno ad uno.
 
ULTRAS LIBERI
 
April 11

attività sospesa fino a fine stagione.
a breve comunicato
October 22

Pastena-Arnara

Oggi secondo capitolo di questa avventura....e diciamolo subito, poteva andare meglio. 4-0 a Pastena contro la squadra locale. Prestazione molto opaca in campo (per essere generosi) contro avversari decisamente non proibitivi. Ma se gli undici di oggi non sono stati al top, sugli "spalti"(che spalti nn erano, visto che stavam 'ncima n prato), grande prova di carattere degli arnaresi al seguito.Presenza massiccia per una terza, oltre 40 i supporters biancoverdi presenti, giunti d'Arnara cn diverse auto. Noi Boys ne organizziamo 3 e arrivati a Pastena alle 10:30 circa, ci posizioniamo dietro lo striscione Arnaresi e due pezze tricolore. Purtroppo il campo è uno dei peggiori mai visti nella mia carriera ultras^^.
Prato, prato,prato...e niente spalti. Ma nn ci scoraggiamo per così poco.Bello sventolio iniziale e potenti cori a rispondere. Fumogenata al fischio d'inizio, e cori che trascinano anche i nn abituali. Oltre a manate e battimani, ci divertiamo a scuotere la ramata, per provocare i pochi locali, che però dato il numero più che esiguo, nn si permettono di contestarci. Al primo gol subito nn ci perdiamo d'animo e continuiamo più forte e allegri di prima. I due successivi ci tagliano un pò le gambe, dato che chiudiamo il primo tempo sotto di tre. Così per rinfrancar lo spirito, 2 auto si dirigono nella pausa, in un bar in paese, portando birre fresche per tutti. La seconda frazione nn è delle migliori dal punto di vista canoro, dato anche il riore contro, e la prestazione arbitrale da vomito. Ma a noi poco importa,e così a farla da padrona è la goliardia.Finte risse, sgomitate, sventolate. Cori di sfottò contro i locali, e qualche nostro giocatore che ci rispondono cn sorrisi(fino a ieri erano anche loro a tifare con noi), e al triplice fischio li chiamiamo cmq sotto la curva per ringraziare i nostri, che a loro volta ci rendono onore per l'assiduo supporto.
Ora speriamo bene per la prossima...perchè domenica è derby! Noi ci saremo...oltre il risultato, oltre la categoria...SOLO PER QUESTI COLORI!
 
a breve le foto
October 20

FERENTINè!

In occasione di Ferentino Narnese, i Boys han voluto rinsaldare il gemellaggio con una visita ai loro fratelli per una giornata all'insegna della birra e degl' pallon!
AVE A VOI FRATELLI E IN ALTO LE PINTE!
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